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Avatar di Davide Storti

Sull'inevitabilità io ho molti dubbi. Nel senso che credo davvero che sia inevitabile. Mi ricorda il parallelismo col nucleare, ovvero: una tecnologia del genere, una volta scoperta, non può essere fermata. Non in un mondo così frammentato e diviso in superpotenze in competizione. Se io decido di non andare avanti, lo farà qualcun altro. Se io non sviluppo l'arma atomica perché è sbagliato, lo faranno i miei nemici per avvantaggiarsi. Forse la speranza che si possa fare qualcosa deriva dall'uso particolare che ne facciamo noi, almeno per la maggioranza: uso creativo. Ma gli ambiti più interessanti e impattanti credo siano altri e non ci coinvolgono direttamente (nel senso che non basta dire da oggi non uso più gemini per scrivere): armi, produzione industriale, propaganda, medicina.

Persona il pessimismo. Attendo idee contrarie e rassicuranti😅

Avatar di Daria Roncallo

Ciao Davide! Guarda con me sfondi una porta aperta. L'unica cosa su cui mi ostino a non accettare è proprio questa: l'inevitabilità della tecnologia non implica l'inevitabilità del modello con cui viene distribuita. Il nucleare è arrivato ma chi possiede le centrali, chi ha accesso all'energia, come vengono regolate: queste non erano variabili scritte nella fisica. Sono scelte politiche. E su quelle si può ancora fare qualcosa.